giovedì 2 aprile 2009

Marco Carta: il successo, i sogni, i progetti. Intervista esclusiva



Molte di voi non apprezzeranno quanto sto per dirvi, ma ricordate che l’ho fatto per rendervi felici! Ieri mattina, ore 11, ho incontrato Marco Carta! (Non è un pesce d’Aprile…!!!) Ci siamo visti nella sede della Warner Music, la sua casa discografica, e abbiamo chiacchierato un pò. Il successo, i progetti, i sogni, le paure e, naturalmente, le fan scatenate. Mi ha raccontato anche dell’ultimo suo album “La Forza Mia”.



Marco, è passato un anno e ti ritrovo vincitore di Sanremo e dominatore delle classifiche. Come stai? Ti aspettavi tutto questo?
“Sto benissimo e tutto quanto mi succede è meraviglioso ma non me lo aspettavo per niente”


Davvero? Nemmeno la vittoria di Sanremo? Eppure eri il super-favorito…
“Giuro che non me lo aspettavo. E poi lo sai che essere il favorito porta sfiga (sorride, n.d.r.). A parte gli scherzi Sanremo resterà per sempre nei miei ricordi belli. Un debutto importante. Del resto da qui sono partiti dei grandi artisti come Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi e Zucchero. Chissà se succederà anche a me di arrivare a quei livelli…”


Beh, sei già sulla buona strada. Ma parliamo de “La Forza Mia”. Come è nata la collaborazione con Paolo Carta?
“L’ho conosciuto dopo Amici quando mi ha chiamato per farmi i complimenti. Ci siamo incontrati e abbiamo iniziato a provare insieme per capire se eravamo compatibili. Ne è nato un gran bel rapporto umano e artistico”


Sei soddisfatto dell’album?
“Moltissimo. Qui dentro c’è il vero Marco. Abbiamo tirato fuori il meglio di me. Sono io al 100%. Per questo sono orgoglioso di questo lavoro. Mi ha aiutato ad uscire da un blocco”


Un blocco? Tu? Con tutto il successo che hai avuto prima di questo cd?
“Si. Sembrerà strano ma prima de “La Forza Mia” ero ancora bloccato a causa del mio rapporto con Grazia Di Michele durante Amici. Non riuscivo a cantare come avrei voluto anche nel cd fatto appena dopo il programma. E’ stato il tour a sbloccarmi, a darmi fiducia e adrenalina. Da li ho iniziato a cambiare per raggiungere il culmine con questo album in cui sono davvero io”


Qual è il brano che ti rappresenta di più?
“Sicuramente “Vorrei tenerti qui” che parla di un ragazzo distrutto da un amore. Un pezzo nostalgico che ricorda un periodo della mia vita. Quando sono stato lasciato da una ragazza”.


Quando ci siamo sentiti tempo fa, mi dicevi che ti sarebbe piaciuto scrivere dei testi. Ci hai provato?
“Ho da poco dato l’esame di autorato e ora sono autore a tutti gli effetti. Proprio “Vorrei tenerti qui” vede la mia partecipazione al testo. Solo che non avendo passato ancora l’esame non ho potuto firmarlo. Tengo molto a questo brano e spero possa essere un singolo”


Prima hai parlato di Amici. E’ doveroso chiederti cosa pensi di Alessandra, la vincitrice
“Era l’unica che potesse vincere. Mi piace molto. Ha una voce fresca, importante, bella. Sono d’accordo e l’ho votata!”


Anche quest’anno ha vinto Luca Jurman, quindi…
“In realtà no. Lui aveva puntato su Valerio soprattutto. Poi anche su Silvia e Alessandra. Ma è troppo facile puntare su più persone. Non è una vera vittoria la sua. Nel mio caso era stato l’unico a crederci e a sostenermi. E, soprattutto, ero il suo unico allievo”


Beh, se la metti cosi hai ragione. Facciamo un passo indietro. Quanto ti è servito Amici?
“Nulla ci sarebbe stato senza Amici. Non avrei mai potuto emergere da solo perchè vivevo in Sardegna e non mi potevo permettere di trasferirmi a Roma o a Milano. E’ stato fondamentale, come credo lo sia per tutti coloro che vogliono sfondare in questo campo. E ti dirò di più, non è vero che i discografici non guardano ai giovani: hai visto quest’anno quanti di loro erano presenti ad Amici? E’ un segnale”


Si, hai ragione. Un ottimo segno per i giovani come te. Alla faccia di chi dice che sei un fenomeno passeggero…
“Lasciali parlare… in fondo sono i fatti che dimostrano le cose. Secondo alcuni non sarei durato un’estate e invece ho vinto Sanremo e ora sono quasi al terzo disco di platino”


Fra un pò parti anche per un tour importante. Come lo vivi?
“Sono felicissimo ma ho anche molta paura. La scorsa estate ho fatto poche date e in posti piccoli, facili da riempire. Ora parliamo di un vero tour. E se non riempissi le date?!”


Non credo possa accadere. Le tue fan sono capaci di venire a tutti i concerti. A proposito, come vivi questo loro amore per te?
“Sono fantastiche. Sai che mi vogliono bene come persona?! Come se fossi un loro amico. E’ bellissimo. Sono persone intelligenti, che mi difendono, che mi apprezzano. Hanno tanti impegni nelle loro giornate e tra questi ci sono anche io. E’ favoloso”


Hai mai paura di deluderle?
“Si, sempre. Però credo che sia giusto cosi. Se temi di deludere di qualcuno non accade”



Allora…falle contente.. chiudiamo l’intervista con un messaggio per loro…
“Meglio un uovo oggi o una gallina domani? Loro capiranno…”

fonte http://www.musicroom.it/articolo/marco-carta-il-successo-i-sogni-i-progetti-intervista-esclusiva/5393/

mercoledì 1 aprile 2009

MARCO CARTA A POMERIGGIO 5 : "Con le ragazze mi voglio divertire"

È un Marco Carta molto sereno e rilassato quello che abbiamo visto pochi minuti fa a Pomeriggio 5 e che ha raccontato - tra le altre cose - anche qualche particolare in più sulla sua vittoria a Sanremo e sulle sensazioni da lui provate in quelle ore.
Ma la conduttrice Barbara D’Urso, com’è normale in questi casi, non ci ha messo molto ad affrontare con Marco l’argomento “amore” e così il cantante sardo ha confessato di essere stato fidanzato prima dell’ingresso ad Amici e che al momento è sentimentalmente libero.
Anzi, Marco ha anche aggiunto che per ora lo status di ragazzo single non gli dispiace affatto perchè ritiene che, a 23 anni, sia il momento di divertirsi un po’ con le donne!
E visto il seguito femminile che ha… come dargli torto?







FONTE http://www.gossipblog.it
VIDEO FORUMDELLARCOBALENO

Marco Carta: "E' bello avere la vita stravolta dal successo"



Adesso che ha dimostrato di non essere un bluff televisivo, ora che ha sbancato Sanremo mettendo con le spalle al muro Radio Deejay che si era permessa di "bandire" il suo hit La forza mia, tutti si chiedono quanto è cambiato il nuovo divo pop di casa nostra. Raggiungiamo al telefono Marco Carta e scopriamo che il ragazzetto della provincia cagliaritana diventato un fenomeno mediatico si tiene stretta la sua spontaneità, anche se adesso è meno diplomatico quando risponde ai numerosi detrattori.

La nostra ultima chiacchierata risale a poco prima di Sanremo. Ora è arrivato il grande successo. Che impatto ha avuto sulla sua vita?
"Per certi versi me l'ha stravolta, ho moltissimi impegni, un sacco di cose da fare, le ore bruciano una dietro l'altra a velocità pazzesca. Però mi sforzo di tenere i piedi per terra: i miei amici sono quelli di sempre, gli amici veri intendo. Vivo per la mia famiglia, sono super-soddisfatto di come stanno andando le cose e orgoglioso di rappresentare la mia terra".

Il duetto con i Tazenda ha contribuito non poco al successo di La forza mia. E' d'accordo?
"Certamente, insieme abbiamo "spaccato". Sono grandi musicisti, per questo ho chiesto di duettare con loro. Negli uffici milanesi della mia casa discografica incontravo spesso Beppe Dettori, il loro cantante, che aveva scritto un pezzo per me. La sua voce e la mia però sono troppo diverse, perciò quella volta la collaborazione non andò in porto. A Sanremo tutto è stato perfetto, ne approfitto per ringraziarli ancora una volta".

Si aspettava la presa di posizione di Radio Deejay che ha rifiutato di trasmettere la sua canzone?
"No, e francamente non me ne importa niente. Ciascuno fa quello che vuole, se Linus la pensa così è libero di "bocciarmi". Tanto il mio brano va comunque nel programma di Platinette che mi adora. E' più una questione personale che riguarda Linus, lui aveva già stroncato l'altra mia canzone Ti rincontrerò. La mia più grande soddisfazione è stata la ribellione dei miei fan che hanno messo in crisi Radio Deejay".

A proposito di fan, il suo pubblico quando potrà rivederla in tour?
"Partiamo il 30 aprile, avrò una grande scenografia sul palco, due chitarristi e una fantastica bassista donna. Proprio ora siamo impegnati nelle prove del concerto".

Molti polemizzano contro programmi come Amici e X Factor. Sostengono che chi vince quei reality conta come prodotto televisivo e non in base al talento personale. Lei da che parte sta?
"Risposta ovvia, dalla parte di Amici e X Factor. Credo che siano importanti perché oggi sempre meno giovani possono investire risorse per prodursi da soli, dunque avere un grande palcoscenico come quello che ti assicura la televisione è fondamentale. Poi ben vengano i talent scout, ma mi sa che in Italia ne sono rimasti ben pochi".

Chi esce da questi talent show però spesso canta sempre allo stesso modo, imitando un certo stile soul americano. Così non si rischia la monotonia e l'omologazione?
"Non sono affatto d'accordo. Non si impara a cantare all'americana negli show televisivi, i ragazzi arrivano già con quella impostazione. Per la mia generazione l'r&b è una musica fondamentale. Già da bambino io adoravo Usher o Craig David, anche se ho sempre apprezzato Lucio Battisti. Ho imparato a cantare con la black music e me la porto dentro anche oggi".

Lei ha vinto Sanremo come big. Ma nell'ultima edizione del Festival ci sono stati giovani che ha apprezzato?
"Adoro Arisa e tifo per lei, oltretutto facciamo parte della stessa casa discografica. Poi mi piace moltissimo Malika Ayane, voce e stile molto particolari. Avranno entrambe un grande futuro".

di Cristiano Sanna

FONTE http://musica.tiscali.it/articoli/news/09/03/31/marco_carta_intervista_747.html