lunedì 2 febbraio 2009
OGGI MARCO OSPITE A ALL MUSIC
NON PERDETEVI L'APPUNTAMENTO CON MARCO, OGGI SU ALL MUSIC ORE 14.00 CANALE 128 DI SKY E IN STREAMING DAL SITO
Amici o Xfactor? Parte la guerra del talent..

Con il nuovo anno, ecco tornare XFactor a contendere ad Amici lo scettro di talent show di punta della televisione italiana. E se, per ascolti, Maria de Filippi sembra inarrivabile, il programma di Simona Ventura ha altre armi da poter giocare.
In primis, un maggiore talento musicale. I ragazzi di Amici sono tutti simili, bravi ma non eccezionali, e con la data di scadenza fissata pochi giorni dopo la fine del talent show. In sette anni solo Marco Carta è riuscito a produrre un disco di successo e ad arrivare da protagonista a Sanremo. Per gli altri, solo musical e qualche comparsata in televisione. XFactor, invece, ha già regalato un sogno da vera cantante a Giusy Ferreri, l’artista più venduta dell’anno, che staziona ormai da mesi ai primi posti delle classifiche dei singoli e degli album più venduti. E anche altri artisti sono pronti a far uscire i loro album, per ritagliarsi un loro spazio nel mondo della musica. Dagli Aram Quartet ai Sei Ottavi, da Ilaria Porceddu a Tony Maiello.
Altro elemento a vantaggio del talent di Rai 2 è la mancanza quasi totale di liti, polemiche, momenti di scontro. I cantanti vengono valutati solo sulla loro performance, senza filmati scandalosi o urla a scandire i momenti differenti del programma. Anche nelle eliminazioni c’è molto aplomb, molta sportività e amore per la musica. Tutto il contrario di Amici, dove Platinette spopola con la sua voce acuta fra rvm di insulti e professori che si detestano. Nessun giudizio è mai accettato, ma sempre ribattuto, ridiscusso, fino alla lite fra tutti i protagonisti della scena, ragazzi, docenti ed ospiti.
Tanto il talent Rai riesce a condensare, in tre ore di trasmissione, dodici esibizioni canore, dodici momenti di spettacolo in cui la musica è protagonista, tanto quello Mediaset stenta invece, in più di quattro ore, a mostrarne sei, intervallando ogni esibizione con interminabili liti e situazioni trash.
Maria de Filippi ha dalla sua uno stile di conduzione più definito ed un programma più solido ed eclettico, che presenta anche ballerini e attori. Ma la sensazione è che molto sia ormai caduto nella faciloneria, nella ricerca degli istinti più bassi dello spettatore, a cui non si chiede di giudicare con tranquillità un’esibizione artistica, ma di schierarsi fra squadre, sostenendo il proprio beniamino al di là della performance oggettiva, più per simpatia o bellezza che per reale talento espresso.
Ecco così che su Rai 2 le eliminazioni seguono una logica molto più semplice, legandosi alla performance della serata, mentre il talent di Canale 5 punta molto di più sulla personalità dei ragazzi, sul loro essere protagonisti a 360 gradi di una scena che sa molto di reality.
La sovraesposizione dei ragazzi della De Filippi li rende televisivamente più forti, capaci di suscitare vere passioni e di tenere l’ascolto più alto. Ma li azzoppa in partenza, poiché rende impossibile, o quasi, il loro passaggio ad altri ambienti dello spettacolo. Chi esce da Amici difficilmente impara a sostenere un palco diverso, in cui non conta chi ami o chi ti è amico/nemico nella tua quotidianità. XFactor premia invece la dimensione della performance, e con essa la possibilità di essere meno personaggi, ma più artisti, meno televisivamente validi, ma più a proprio agio nel mondo della musica.
Ecco perché la sfida fra i talent è un sostanziale pareggio. Chi vince davvero lo si decide in base a ciò che si considera: ascolti o futuro dei ragazzi, forza nel breve o nel lungo periodo.
marco meloni
fonte: http://www.cultumedia.it/rubriche/45-musica-e-dintorni/480-amici-o-xfactor-parte-la-guerra-del-talento.html
domenica 1 febbraio 2009
Marco Carta, ‘Big’ ma non per caso

La forza mia è il brano con cui Marco Carta, vincitore dell'edizione 2008 di Amici, proverà a trionfare a Sanremo. Il fatto che gareggi tra i Big è già un risultato: "Per molti sarà un bello schiaffo morale".
Per chi ha collezionato ore e ore di telecamere puntate addosso il Festival di Sanremo rischia di diventare una formalità. “Sono emozionato, si, ma ti assicuro che anche lo studio di Amici, uno dei più grandi d’Europa, metteva paura. Nel corso della finale era una bolgia infernale, non si capiva nulla con tutto quel tifo”.
Staremo a vedere se Marco Carta, 23 anni e due album alle spalle in meno di un anno (Ti rincontrerò e il live In concerto), ostenterà la stessa sicurezza anche sul palco dell’Ariston, dove gareggerà nella categoria Big.
Il ragazzo in fondo sarà quasi costretto a tirar fuori la grinta. Il suo pezzo sanremese, La forza mia, è un energico brano pop firmato da Paolo Carta, il chitarrista di Laura Pausini. Il ritornello entra subito in circolo, il testo – con versi come “Tu sarai la mia strada, il mio domani” e “Tu sarai il mio gancio in mezzo al cielo” - finirà sulle pagine dei diari.
Dalla vittoria dell’edizione 2008 di Amici a Sanremo.
Ci sono ragazzi che farebbero qualsiasi cosa per essere al tuo posto. Perché proprio te e non un altro? Come te lo sei meritato?
Amici mi ha dato sicuramente una spinta non indifferente, mi ha fatto crescere, ma con il mio primo disco ho venduto 130.000 copie. È stata questa la chiave. Per essere Big a Sanremo hai bisogno di una consacrazione. La mia è stata il disco.
Riesci a gestire l'invidia?
L'invidia non è una cosa che puoi gestire, la cosa migliore è essere indifferenti. Tanto è l’invidioso quello a cui “rode”…quindi che ti frega!
Si rimprovera spesso ai ventenni come te di non avere abbastanza entusiasmo. Ti senti di difendere i tuoi coetanei?Si, certo. Ce ne sono di ragazzi entusiasti, e molto. Anche se a volte l’entusiasmo manca perché abbiamo tutto e troppo in fretta.
Tu sei uno di quelli che ha avuto tanto e lo ha avuto subito...
Non esattamente. Chi mi conosce solo attraverso TV e giornali giudica guardando
questi otto mesi che sono passati dalla vittoria di Amici a Sanremo 2009, un periodo senz’altro breve. Ma il mio percorso è iniziato diverso tempo fa. Ho fatto tanti provini e concorsi, e addirittura ad Amici ho provato a entrare senza fortuna fin da quando avevo 17 anni, ovvero cinque anni fa.
Cosa avresti fatto se non fossi riuscito a diventare un cantante?Avevo un lavoro. Facevo il parrucchiere e avrei continuato a fare quello. Mi sarei adattato altrimenti, in fondo ho sempre gestito più lavori insieme. Di mattina parrucchiere appunto, di sera bar o volantinaggio. Volevo i soldi per uscire in macchina, per non rinunciare alle mie comodità. E per permetterti tutto questo devi lavorare duro.
Di cosa parleranno le canzoni dell’album che uscirà dopo Sanremo?
Di Amore. Amore passionale, amore geloso e ovviamente amore per la musica.
L’amore è così fondamentale per te e per i tuoi coetanei?Penso di si. Gli uomini hanno bisogno di completarsi. Un uomo e una donna sono fatti per incastrarsi. Io adesso sono solo ma arriverà una donna per me. Quando arriva arriva, proprio come il Natale.
Tu usi Facebook?
No, ho un’iscrizione ma sono uno dei tanti Marco Carta presenti, nessuno può sapere quale. Ogni tanto mi metto davanti al computer e provo a fare qualcosa, ma Facebook proprio non mi prende per il momento. So però che su questo sito ho circa tredicimila fan e ne sono felice.
Cosa ti manca, oggi, per essere soddisfatto a parte un’eventuale vittoria al Festival?Mi piacerebbe cantare all’estero, nei paesi latini. È questo ora il mio desiderio più grande.
Tre concorrenti di Sanremo quest’anno provengono da talent show (se ne è parlato qui). E' la prima volta che succede. Che ne pensi?Trovo che sia un bello schiaffo morale per tutti quei cantanti, non voglio fare i nomi, che dicevano che i ragazzi dei talent show fossero imboccati. I reality sono nati per permettere a un giovane talento che non ha soldi per prodursi di venire fuori. In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo svolgono una funzione importante.
Pierluigi Pisa
fonte http://canali.kataweb.it/musica/
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