domenica 4 novembre 2018

Una storia di me e di te




Il brano che ci è stato regalato è un tesoro prezioso, che ci fa entrare nella mente di un bambino di sette anni, un’età in cui, chiunque di noi, accumula nella testa mille e più domande che attendono con curiosità altrettante risposte.  Si parla di sogni, quelli che da bambini ci riempiono le giornate e che spesso ci portiamo dietro fino a quando non diventiamo “grandi”. I sogni che possono essere tanto grandi quanto l’immaginazione, ma che sono talmente delicati che basta un secondo, un soffio di vento, per poterli perdere.

Marta.
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Caro Marco,
anche io, come te, anni fa affrontato questa situazione dichiarando alla mia famiglia e chi mi stava vicino chi realmente fossi. 
Una foto di me e di te, il tuo ultimo singolo, una canzone intimista, sincera, leale e autentica è una lettera d'amore verso sè stessi.
Sui social leggo commenti sul tuo comung out e mi chiedo, se noi omosessuali in primis, ci critichiamo piuttosto che sostenerci a vicenda, come potremmo mai cambiare le cose e pretendere che la società ci guardi in maniera diversa?

Giuseppe
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Pensavo che l'ultima ospitata sarebbe stata come le precedenti, poi hai iniziato  parlare e hai detto: "L'HO DETTO".
Avevo solo 11 anni quando il mio cuore ti ha scelto e non capivo il perchè certa gente dovesse associare la parola "gay" ad un semplice nome e nulla più.
Oggi ho 22 anni e dico che ognuno debba avere il diritto di potersi scegliere.
Non è vero che siete sbagliati.
Prendete per mano la persona che amate, fatelo come se intorno a voi non ci fosse nessuno.


Sara
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Dopo l’uscita del singolo “una foto di te e di me” di Marco Carta e il suo coming out in diretta nazionale,  ho letto molti  commenti dove gli si da del  “coraggioso”.  Questo non mi trova d’accordo perché penso che viviamo in una società dove un ragazzo per parlare del suo amore non debba trovare il coraggio, non debba “sperare” di non essere etichettato, non debba “sperare” di essere accettato.
Però, seppur sbagliato di base perché tutto dovrebbe essere naturale, oggi mi sento di dire  SI , Marco ha avuto coraggio laddove non avrebbe dovuto  averne.

Mary
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Se saprai starmi vicino e sapremo essere diversi, se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongano, se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo e insieme al mondo piangere, ridere, vivere. 
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo e non il ricordo di ciò che eravamo, se sapremo darci l'un l'altro senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo se il tuo corpo canterà con il mio perchè è gioia
Allora sarà amore e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

Giovanna
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28/10/2018
Un giorno importante per te, così come per me..."il primo bacio che mi ha lasciato senza respiro, il primo bacio che ho dato a un ragazzo che ho amato, l'ho detto"...quando hai pronunciato queste parole ho provato una sensazione di libertà indescrivibile, quasi pari alla tua, perché finalmente ho letto nei tuoi occhi la felicità, quella vera...ti auguro davvero tutta la felicità di questo mondo, perché te la meriti, forse più di chiunque altro...auguro a tutti di trovare il coraggio che hai avuto tutto e di non avere mai paura di essere se stessi...
Sappi, Marco, che io ci sarò sempre, con affetto, Giulia

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Guardando la TV quella domenica ho visto gli occhi di un ragazzo inizialmente spaventati e timidi, ma poi, dopo aver dichiarato chi il suo cuore amasse, li ho ritrovati questi suoi occhi , liberi e felici. Sono stata sommersa da grandi emozioni: felicità, ammirazione , orgoglio. Marco sei la mia conferma, sei un esempio di vita, sei tanto ma tanto inspiegabilmente grande!
Sei libero di amare finalmente, non posso che ringraziare questa persona per averti reso così felice, così vivo e così pieno d'amore da trasmetterlo anche a noi.

Katia
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Con il tempo anche io ho imparato ad accettarmi. Tanto bullismo, tanto dolore, tanta infelicità. Pensare perfino di farla finita. Poi all'improvviso mi sono fermato e, come dice la canzone, mi sono guardato allo specchio e mi sono accettato.
Ora mi sento libero di raccontare me stesso anche nei miei quadri.
Siamo come tutti gli altri e oggi sono fiero di me e lo sarò sempre di più.

Mattia
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Quando ti leghi a qualcuno per varie ragioni impari a conoscere la persona, il suo animo, la sua personalità.
In questi 11 anni avevo capito che Marco amava qualcuno uguale a lui, ma purtroppo viviamo in un mondo dove non tutti accettano, in un mondo pieno di pregiudizi e magari si ha paura di esprimersi e si resta nascosti.
Finalmente Marco ha avuto quel coraggio che tutti dovrebbero prendere d'esempio.
nel suo ultimo singolo ha detto a cuore libero e alla luce del sole chi è lui oggi, e ciò che prova amando senza più paura di essere giudicato.

Rossana
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Nel 2010 grazie a questo blog ho preso per la prima volta un aereo da sola, per andare a conoscere delle persone che ancora oggi fanno parte della mia vita, per la prima volta ho deciso di voler andare in un posto da sola a fare qualcosa che mi piace, in autonomia; quel posto è stato lo "Zoo Marine", per assistere al concerto di Marco Carta.
Da allora mi sono aggrappata alla transenna, ho cantato e ballato come una matta, riempendomi di coriandoli, sporcandomi con gli holi colors, indossando maschere per il mare.
Come potrebbe ora cambiare tutto questo? Come potrei rinunciare alla voglia di fare pazzie per riprovare ancora queste emozioni?
Ve lo dico io, non posso e non voglio.

Giorgia
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Ora, a distanza di tutti questi anni, sono più grande ed ho due bambini. Qualche domenica fa erano con me
davanti alla TV ad ascoltare Marco.
A fine intervista chiedo a mia figlia di sette anni, proprio come quel bambino che aspettava sulle scale, che cosa avesse capito dalle parole di Marco. Lei risponde che a dire la verità non ha capito granché. Avrei potuto dire che Marco aveva presentato la nuova canzone e che questa sarebbe stata addirittura più bella delle altre ma non ho voluto far finta di niente, gli occhi di Marco non meritavano questo, tanto meno il suo gesto.
Grazie a lui e alle sue parole ho potuto spiegare ad una bambina di sette anni (l'altro ancora è piccino) che esistono tanti modi di volersi bene e di amare.
Alessandra
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Non sai quanto sia bello vederti così felice con un sorriso a 54 denti. Finalmente Libero!! Forse un po' ti invidio anche perché io quella libertà non l'ho mai provata completamente. Anche io sto con una ragazza da un anno e poco più, avendo sempre il pensiero di aver dato una grande delusione ai miei, perché vedo dagli occhi di mia madre che accetta questo ma dentro di lei spererebbe altro. A volta mi sento "una figlia diversa" come dici tu nel singolo, proprio per questo motivo. Spero un giorno di riuscire a sentirmi libera come te. Sono fiera di te e non sai quanto, non immagini quanto ti voglio bene e quanto fai da sempre parte della mia vita! Questo singolo è speciale e, forse, lo sento anche un po' mio.

Valentina
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E poi, me lo immagino, magari tornare a casa subito dopo, e dire che invece si, sono innamorato. Invece sì, ho tutto il tempo del mondo per amare. Voglio amare qui e adesso. 
Immagino anche saluti da lontano, troppo lontano. Lontano da chi parla spesso e male.
E poi ricordo, la faccia di Marco durante i concerti, quando il genio del giorno, decideva di dovergli urlare contro qualche offesa. Ricordo: “questa è per tutti gli innamorati. Anche io.”
Ricordo vederlo posizionato in un punto preciso del palco, guardare in basso e cantare: “Sai, mi sono innamorato di te, da quando mi hai guardato per caso.” 
Ama Marco, vivi e sentiti libero. 
Quella libertà che ti è mancata.
Quella che qualcuno voleva calpestare con i piedi. 
Quella che, fin quanto ce l’hai, non sai quanto sia devastante perderla. 
E no, non hai più 16 anni. Ma comportati da tale. Scegli un film a caso, e corri al cinema. 
Tanto al cinema, quando si è liberi, i films  non si guardano neanche. 
Silvia

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Senza togliere niente alle altre tue canzoni perché ognuna ha un posto e un significato diverso nel mio cuore #unafotodimeedite e emozionante . Sei riuscito a raccontare 2 temi forti con una delicatezza pazzesca e poi la tua voce protagonista indiscussa che lascia brividi  e batticuori è un connubio perfetto ben fatto Paper orogoglio infinito per te.

Grazia 

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E' passato quasi un mese dal coming out di Marco, un mese in cui ho ascoltato non so nemmeno io quante volte il suo nuovo singolo “Una foto di me e di te”. Il brano tratta, sovrapponendoli, due aspetti fondamentali del vissuto di Marco : l’assenza del padre mai conosciuto e la sua omosessualità fino ad oggi nascosta. Più ascolto la canzone e più capisco quanto deve essere stato duro per lui portarsi dentro per anni questi fardelli, senza avere la possibilità di capire i perché del padre e senza poter esternare l’emozione di amare. E' impensabile che ancora oggi ci si debba vergognare o nascondere per il proprio orientamento sessuale, che si facciano distinzioni tra etero e omosessuali. L'omosessualità esiste da sempre , in tutti i luoghi del mondo e in tutti i tipi di famiglie. E se si pensa che solo il rapporto tra uomo e donna sia "naturale" è perché solo questo tipo di rapporto è finalizzato alla riproduzione, ma non si deve dimenticare, anzi va rimarcato che , per le relazioni di coppia, le finalità ultime sono il piacere e l'amore, in ogni caso. Sarebbe bello vivere in una società civile e moderna in cui ognuno può esprimere liberamente e naturalmente le proprie inclinazioni , ma sappiamo che la strada è ancora lunga. Marco ha lanciato un messaggio importante per tutte quelle persone che ancora vivono in ombra con la paura di non essere accettati o addirittura rifiutati persino dalle loro stesse famiglie. Con questa canzone racconta la propria storia senza filtri, un brano che rappresenta il vissuto di tanti che potrebbero trarre forza per essere finalmente se stessi , non sbagliati, non diversi, semplicemente umani.
Daniela

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E no Marco,

non è assolutamente vero che sei sbagliato.
E invece sì,
è vero che hai fatto davvero tutto con le tue gambe.
E sono infinitamente orgogliosa di te, per questo.
Ed è finalmente arrivato il momento di alzarti da quelle scale, smettere di aspettare.
E io non lo so se nevicherà, ma so che sarai più leggero.
E forse questo per ora basta.
A presto Cartino. Che tanto lo sai che ci trovi sempre qui.
Sempre e Per Sempre.
Giulia.
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mercoledì 31 ottobre 2018

Ad esser se stessi non c'è niente di male

Negli ultimi giorni ho cercato di leggere la maggior parte dei commenti a seguito della puntata di domenica live.
E ho letto di tutto.
Sono passata dal “classico” ricchione, al “vabbè, l’avevamo capito prima noi di lui”, a “da quando lo sapevo”.
Ma c’è qualcosa che mi ha stupito, un pochino di più. O semplicemente, infastidito un pochino di più.
Ed è stato leggere una mamma piena di indignazione sostenere che: i bambini vanno tutelati da queste “cose”, ed è brutto che lei e sua figlia debbano vedere certi spettacoli nel primo pomeriggio. (Fortunatamente non ricordo esattamente le parole.)
Avrei voluto rispondere alla signora, ma non l’ho fatto. Sarebbe scendere a dei livelli talmente bassi, quasi da far schifo. 
Ho letto chi sosteneva strani giochi di marketing e business.
Ho letto parole da parte di omosessuali, che avrebbero dovuto capire più di altri, e invece no. 

Allo stesso modo, ho letto commenti talmente belli, da cancellare i soliti ed immancabili leoni da tastiera. 

Ho letto comunità LGTB dire grazie a Marco, per l’enorme messaggio che ha dato ai giovani che ancora hanno paura di esporsi.
Ho letto gli stessi ragazzi, invidiare il coraggio che Marco ha avuto, il coraggio che molto probabilmente loro non avranno mai.
Ho letto anche: “da oggi avrai un fan in più, conta su di me. “
Ma ho letto tante, tantissime persone, che hanno messo da parte tutto il pregiudizio e hanno ascoltato ed acquistato la canzone. Innamorandosene, e rispecchiandosi in essa.
Quella canzone, che mi ha fatto piangere mentre anche io aspetto mio padre seduta sulle scale.
Lui che “La foto di me e di te” ce l’aveva davvero in tasca. 

Io, ho sempre sostenuto che, l’orientamento sessuale non è da curriculum. Nessuno dovrebbe sentirsi in obbligo, di parlare dei propri sentimenti, per il semplice fatto che la gente voglia saperlo. 
Ma ho anche capito che il grande gesto di Marco, è servito. Ma non è servito a chi con i sorrisini lo ha sempre criticato. È servito a tutte quelle persone, che davanti alla tv hanno visto un uomo di 33 anni, con gli occhi spaventati, le mani che tremano, la voce tremolante raccontare la sofferenza di non sentirsi liberi. 
La libertà, impagabile, di poter andare giro mano nella mano con chi si ama. Fermarsi a metà strada e baciarsi, per il semplice fatto di aver voglia di farlo in quel preciso istante, e non dover aspettare di tornare a casa. La libertà di sedersi, in un cinema buio, a vedere anche il più stupido dei film, e tenersi la mano. 
È servito a chi, (anzi forse non  è servito perché la gente stupida non la cambi) mi ha detto che avrebbe preferito sapere un figlio spacciatore, piuttosto che omosessuale.
Ed io, con fierezza ed orgoglio ho risposto, guardandola negli occhi,
Che di droga si muore.
D’amore no. 

In 11 anni, ho visto tante interviste di Marco, dove alla domanda: sei innamorato?, quasi saltava dalla sedia e lì a rispondere: No, no. Non ho tempo. No, magari più in là. E poi, me lo immagino, magari tornare a casa subito dopo, e dire che invece si, sono innamorato. Invece sì, ho tutto il tempo del mondo per amare. Voglio amare qui e adesso. 
Immagino anche saluti da lontano, troppo lontano. Lontano da chi parla spesso e male.
E poi ricordo, la faccia di Marco durante i concerti, quando il genio del giorno, decideva di dovergli urlare contro qualche offesa. Ricordo: “questa è per tutti gli innamorati. Anche io.”
Ricordo vederlo posizionato in un punto preciso del palco, guardare in basso e cantare: “Sai, mi sono innamorato di te, da quando mi hai guardato per caso.” 

Ama Marco, vivi e sentiti libero. 
Quella libertà che ti è mancata.
Quella che qualcuno voleva calpestare con i piedi. 
Quella che, fin quanto ce l’hai, non sai quanto sia devastante perderla. 
E no, non hai più 16 anni. Ma comportati da tale. Scegli un film a caso, e corri al cinema. 
Tanto al cinema, quando si è liberi, i films  non si guardano neanche. 

Silvi.

martedì 30 ottobre 2018

Una foto di me e di te


Le cose migliori arrivano quando meno te le aspetti, dicono, e questo è esattamente quello che è successo con questa canzone.

Un giorno guardi le foto del tour appena trascorso, quello dopo ti trovi improvvisamente in mano note nuove che ti fanno desiderare di metterti nuovamente in viaggio. Che ti fanno desiderare un nuovo concerto, fosse solo per sentire queste nuove note dal vivo, per sentirle ancora più forti.

Una foto di me e di te è in loop nelle mie orecchie da quasi 48h, e ogni volta che riparte da capo mi sembra quasi di sentirla per la prima volta.

Sapevo, o meglio sentivo, che l’ospitata a Domenica Live ci avrebbe regalato qualcosa di davvero grande, ma mai mi sarei aspettata che ci avrebbe regalato qualcosa di tanto speciale e prezioso.
Quindi le cose con cui faccio e facciamo i conti ora sembrano ancora più intense.

Non ho la presunzione di conoscere a pieno Marco, ma credo di conoscerlo un pochino di più di chi accende la tv un pomeriggio per caso e lo trova in un programma a raccontare e raccontarsi. E, proprio questo, le parole di Marco sono state particolarmente emozionanti, per me ma so per molti di noi. Perché dietro quel sorriso sincero e quegli occhi puri, so che si cela (e neanche tanto nascostamente) una persona molto riservata, a tratti diffidente, una persona che tiene per sé sempre molto fedelmente alcuni pezzi di sé e della propria vita. Una persona che non ama troppo smascherarsi. Per questo credo sinceramente che il gesto di Marco abbia ancora più valore.

E se da una parte mi fa rabbia l’idea di vivere in una società in cui le persone ancora devono confessare apertamente il proprio orientamento sessuale e il proprio essere, dall’altra so che il gesto di Marco ha, in questo senso, un valore immenso che sono convinta potrà essere d’aiuto e di ispirazione a chiunque non riesca a viversi e a vivere con la libertà che invece tutti meriteremmo.

Poi penso a Marco, sorrido e dico grazie. Grazie per esserti fidato di noi e di tutti, in generale, per raccontarti e aprirti e levarti questo peso dallo stomaco, che poi peso non sarebbe mai dovuto essere.

Grazie per aver abbassato le tue difese abbastanza da permetterti di liberarti e iniziare a guardare il mondo, e forse la vita, con altri colori.

Grazie, anche questa volta, per il coraggio. Per il coraggio, la tenerezza e la forza che ho sentito nelle tue parole domenica, e ancora di più per la forza, la tenerezza e il coraggio che sento in questa canzone, mentre racconti di tuo padre. Quel padre che io oggi sono certa ti stia guardando, da ovunque lui sia, e si stia pentendo di non aver colto l’occasione di viverti, almeno un po’. Almeno per quel poco tempo che aveva a disposizione.


Questa canzone è come una piccola nuova finestra aperta sul tuo cuore. E ancora sorrido, perché credo di poter dire di sapere che niente di tutto questo per te sia stato facile o scontato. Far entrare le persone in questo modo, così profondo e così vero, nella tua vita so che non deve essere stato facile.
Ieri hai scritto che in questa canzone ce l’hai messa davvero tutta, e mi si riempie il cuore di orgoglio nel dirti che si sente ogni cosa, ogni minimo sforzo, in ogni nota, in ogni parola. Sembra quasi di poter vedere e sentire ogni volta che, mentre registravi, hai sorriso, hai chiuso gli occhi, hai sentito un tonfo al cuore per la verità delle parole che stavi cantando.

E quindi ancora grazie. Per averci regalato questo nuovo pezzo di vita. Per averci resi partecipi in maniera così profonda e onesta del nuovo capitolo che si aprirà da ora in poi. Un capitolo che è, prima di tutto, personale e umano e questo mi rende ancora più felice, non fosse altro per il bene sincero che ti voglio. Ma un nuovo capitolo che sono certa sarà anche artistico, e questa canzone ne è la prova ma so anche che sarà solo l’inizio.

E io non vedo l’ora Marco, non vedo l’ora di ascoltare tutte le prossime note sincere e vere che ci regalerai. Non vedo l’ora di ascoltare tutte le nuove note che ti stanno frullando in testa. Non vedo l’ora di sentirti di nuovo e ancora così libero.

E, anche se sembra manchi un’eternità al disco e al prossimo tour, io sono felice. Da quasi 3 giorni sono sinceramente felice, perché Dio solo sa da quanto tempo sperassi e ti augurassi questo genere di felicità e serenità.

Quella vera. Quella che non ha bisogno di nascondersi. Quella che ti riempie il cuore e te lo rende leggero.

11 anni, e tu ancora riesci a stupirmi. Ogni volta.
11 anni, e io ancora non realizzo la fortuna che ho avuto nel trovarti.
11 anni, e ancora sicuramente non ho imparato a gestire e affrontare le cose belle che ti riguardano con sobrietà (Marta Porru qui si fa riferimento anche a te, ovviamente).

E no Marco,
non è assolutamente vero che sei sbagliato.
E invece sì,
è vero che hai fatto davvero tutto con le tue gambe.
E sono infinitamente orgogliosa di te, per questo.
Ed è finalmente arrivato il momento di alzarti da quelle scale, smettere di aspettare.
E io non lo so se nevicherà, ma so che sarai più leggero.
E forse questo per ora basta.

A presto Cartino. Che tanto lo sai che ci trovi sempre qui.
Sempre e Per Sempre.

G.